Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Ipertensione: la rivincita del Clortalidone nello studio ALLHAT


Uno studio clinico di grandi dimensioni , ALLHAT ( Antihypertensive and Lipid-Lowering Treatment to Prevent Heart Attack Trial ) , braccio “ High Blood Pressure “ ha confrontato 3 farmaci antipertensivi appartenenti a classi diverse con l’obiettivo di verificare quale trattamento fosse da preferire nel ridurre non solo la pressione arteriosa , ma anche l’incidenza di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari.

Lo studio è stato sostenuto dai National Institutes of Health U.S..

Sono stati arruolati 33.357 persone ipertese , d’età superiore a 55 anni , con almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare.

I farmaci confrontati sono stati : Clortalidone ( Igroton ) , un diuretico tiazidico ; Amlodipina ( Norvasc ) , un calcioantagonista ; Lisinopril ( Zestril ) , un Ace inibitore. Un quarto farmaco la Doxazosina ( Cardura ) è stata sospesa nel 2000 , perché tra i pazienti trattati con questo alfa-bloccante era stato osservato un aumento di eventi cardiaci.

Il periodo medio di osservazione ( follow-up ) è stato di 4,9 anni.

I 3 farmaci hanno presentato un’efficacia comparabile nel ridurre la pressione arteriosa.
Non sono state osservate differenze tra i 3 gruppi riguardo alla mortalità.

Il gruppo trattato con il Clortalidone ha presentato a 6 anni una minore incidenza di insufficienza cardiaca rispetto all’Amlodipina , ed una minore incidenza , sempre a 6 anni , di malattia cardiovascolare , ictus ed insufficienza cardiaca rispetto al Lisinopril.

Gli Autori hanno concluso affermando che i diuretici tiazidici ( Clortalidone ) , anche per i costi più contenuti , dovrebbero essere considerati farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione. ( Xagena 2002 )



Indietro