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Associazione Silvia Procopio

La terapia con statine riduce il rischio di eventi cardiovascolari dopo la rivascolarizzazione carotidea


Da uno studio è emerso che i pazienti con significativa malattia carotidea che hanno ricevuto terapia continua a base di statine hanno presentato un rischio inferiore del 25% di eventi avversi cardiovascolari a lungo termine.

I ricercatori hanno analizzato i dati sanitari di 10.723 pazienti di età pari o superiore a 66 anni sottoposti a rivascolarizzazione dell'arteria carotide mediante stenting o endarteriectomia nel periodo 2002-2014.
Sono stati esclusi coloro che sono stati sottoposti a rivascolarizzazione coronarica e carotidea e i pazienti sottoposti a più procedure carotidee durante lo stesso ricovero ospedaliero.
I pazienti sono stati quindi classificati in base al trattamento con statine ( n=7.893; età media, 75 anni ) o al non-trattamento con statine ( n=2.830; età media, 76 anni ).

E' stato valutato l'uso di statine 150 giorni prima della procedura carotidea indice e fino a 5 anni dopo la procedura.

L'outcome primario di interesse era il rischio composito a 1 anno di infarto miocardico, ictus o morte.
Gli esiti secondari di interesse erano singoli componenti dell'endpoint primario a 1 anno.
Sono stati anche esaminati i rischi individuali e compositi a 5 anni di infarto miocardico, ictus o morte.

Tra i pazienti che assumevano statine, il 68.9% era in terapia a dosaggi moderati o alti.

Il rischio per l'outcome primario a 1 anno era più basso tra i pazienti in trattamento con statine rispetto a quelli non-trattati con le statine ( 9.6% vs 11.2%, hazard ratio, HR=0.76; IC 95%, 0.7-0.83 ).
Questo rischio era anche più basso tra i pazienti su statine, rispetto a quelli non-in-trattamento, per ictus ( 4.4% vs 5.6%, HR = 0.76; IC 95%, 0.67-0.86 ), infarto miocardico ( 2.7% vs 2.9%, HR = 0.81; IC 95%, 0.69-0.95 ) e mortalità ( 4.2% vs 4.7%, HR=0.76; IC 95%, 0.67-0.87 ).

A 5 anni, i pazienti sottoposti a terapia continua con statine avevano un rischio ridotto per il composito di infarto miocardico, ictus o mortalità, rispetto a quelli non-sottoposti a terapia con statine ( HR = 0.75; IC 95%, 0.71-0.8 ).
I pazienti in terapia con statine a 5 anni presentavano anche un ridotto rischio di ictus ( HR=0.8; IC 95%, 0.72-0.89 ), infarto miocardico ( HR = 0.83; IC 95%, 0.73-0.93 ) e mortalità ( HR = 0.73; IC 95%, 0.68-0.79 ).

Il beneficio della terapia con statine era presente indipendentemente dallo stato della sintomatologia dell'arteria carotide, dal tipo di procedura di rivascolarizzazione carotidea o dalla dose di statine. ( Xagena2018 )

Fonte: Journal of American Heart Association, 2018

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